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Efficientamento biomasse

Tecnologie e macchinari per l'ottimizzazione delle biomasse

Le Biomassa sono la parte biodegradabile di rifiuti e residui di origine biologica nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani, vengono suddivise in due macro categorie ovvero: lignocellulosica (come il cippato di legna) e fermentescibile (liquami zootecnici, scarti agricoli).
Queste due tipologie di biomassa possono essere rispettivamente trattate con le tecnologie di gassificazione oppure digestione anaerobica per la produzione di energia elettrica ed energia termica da utilizzare per i propri scopi oppure da rivendere.

Grazie all'impiego di nuove tecnologie e macchinari appositi è possibile ottimizzare il rendimento delle biomasse anche negli impianti di cogenerazione.

Idrolizzatore

L'idrolizzatore o camera di preparazione è stato studiato e concepito per utilizzare il separato solido del digestato ed i sottoprodotti “difficili” allo scopo di ridurre l'uso delle biomasse pregiate quali insilati o granelle.
Dato il potere di sanificazione della camera, i liquami e gli inoculi batterici devono potere accedere al digestore anche da altra via.
I liquidi ed i solidi risultanti dalla lavorazione in idrolizzatore vengono avviati generalmente ad una prevasca e da questa al biodigestore.

La macchina (being patented Ing.Sanasi Lucio) viene dimensionata secondo le esigenze impiantistiche del cliente e così anche il sistema di carico e scarico viene customizzato secondo le necessità operative del cliente stesso.
Tutto il ciclo di lavoro è gestito in automatico ed i parametri di processo (temperatura, pressione e tempi di trattamento) sono gestiti da controlli industriali in base alla tipologia dei materiali immessi e allo stato desiderato del materiale in uscita.
La macchina è dotata delle sicurezze e delle certificazioni necessarie per avere il marchio CE.

Idrolizzatore brevettato Ing. Sanasi Lucio

Il processo di funzionamento
I materiali da preparare vengono caricati, con un sistema automatizzato, ovviamente progettato sulle esigenze del cliente, nella macchina idrolizzatrice o di preparazione mediante una tramoggia o altro dispositivo, scelto in base ai materiali ed all'impiantistica esistente, dal lato superiore della camera, attraverso il portello di carico.
Si procede quindi all'immissione di acqua calda pressurizzata all'interno della camera ed al riscaldamento, ottenuto attraverso un fascio tubiero, posizionatosulle pareti esterne della camera.
Un sistema di riduzione volumetrica della materia, collegato con un motore esterno, riduce finemente i materiali all'interno della camera dando origine ad un processo idrolitico di preparazione della biomassa o dei sottoprodotti utilizzati.
Il trattamento ha una durata prevista e calcolata consona alla tipologia dei materiali in entrata (generalmente definibile in trenta/quaranta minuti) e si conclude con la depressurizzazione controllata della camera di preparazione.
L'apertura della valvola di scarico, conclude il ciclo di preparazione della biomassa o del sottoprodotto, mentre una pompa di travaso trasferisce il materiale all'interno della prevasca per l'ulteriore miscelazione dei prodotti e il loro acclimatamento prima dell'inoculo nel digestore.

Vantaggi nell'utilizzo dell'idrolizzatore

  • Accelerazione del processo di biogassificazione (tempo di ritenzione idrica max 15 gg)
  • Utilizzo dei sottoprodotti ritenuti immarcescibili (lolla di riso)
  • Semplificazione di cambi di razione o ricetta
  • Omogeneizzazione della biomassa
  • Sanificazione dei sottoprodotti
  • Costi di manutenzione praticamente ininfluenti
  • Ridotti consumi elettrici
  • Sfruttamento dell'energia termica proveniente dal cogeneratore

Sottoprodotti utilizzabili

  • Frazione solida del digestato
  • Stocchi di mais non triturati
  • Lolla di riso
  • Sottoprodotti
  • Forsu
  • Scarti ortofrutticoli
  • Sottoprodotti oleari
  • Sottoprodotti vitivinicoli
  • Scarti organici agroindustriali

Camera di separazione (CDS)

Grazie agli oltre 40 anni di esperienza maturata a supporto delle aziende che si occupano della gestione dei rifiuti, l'ingegnere Dott. Lucio Sanasi ha progettato e brevettato la Camera di Separazione, composta principalmente da un autoclave che lavora con acqua calda pressurizzata ad idonee temperature.
Utilizzando un esclusivo sistema di pale interne consente il trattamento ed il distacco fra loro dei materiali usati in imballi (scarti civili) rendendo la massa organica più facilmente attaccabile dai batteri metanogeni.

Il processo di funzionamento
CDS processo di lavoro brevetto Ing. Sanasi Lucio

Gli elementi distintivi della CDS:

  • Eco-friendly incrementa le tipologie di materiali recuperabili ed inoltre il sistema non utilizza combustione o prodotti chimici
  • Modularità l’impianto è dimensionabile secondo le specifiche richieste dal cliente ed è impiegabile anche in impianti esistenti
  • Fattibilità consente il recupero di tutti i componenti presenti nei materiali trattati incrementando la produzione del biogas
  • Volume riduzione del volume del materiale trattato fino al 20%

Vantaggi nell'implementazione:

  • Recupero del 100% dei poliaccoppiati
  • Aumento di oltre il 50% la produzione di biogas
  • Separazione e sterilizzazione dei materiali lavorati
  • Possibilità di recupero di differenti materiali
  • Permette il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU)
  • Rende la massa organica più facilmente attaccabile dai batteri metanogeni
  • Migliorare la separazione ed il recupero dei materiali rendendola automatica

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La nostra esperienza sarà messa a tua disposizione per fornirti la soluzione più adeguata, e se necessario un nostro tecnico-commerciale effettuerà anche un sopralluogo.

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